venerdì 7 ottobre 2016

Hope Lost

Hope Lost è un film del 2015, diretto da David Petrucci

Nel marasma del cinema indi italiano capita di imbattersi in produzioni così bizzarre da suscitare per forza interesse. Soprattutto quando si trovano star del calibro di Michael Madsen (attore-feticcio di Tarantino), Danny Trejo (Machete) e Daniel Baldwin nel cast di una produzione (di Andrea Iervolino) medio-piccola come Hope lost (Italia, 2015). Diretto dal regista romano David Petrucci, che ha alle spalle l’interessante thriller forense Canepazzo, alcuni corti e la web-serie horror Sinners, è un crudelissimo e amaro spaccato sulla piaga della prostituzione e degli snuff, un dramma psico-sociale ricco di sfumature thriller e persino horror. Quando ci sono grossi nomi in produzioni indi è sempre bene andarci cauti con l’entusiasmo, perché non è la prima volta che vecchie glorie americane chiudono la carriera nel cimitero degli elefanti italiano – pensiamo al noir Vento di Sicilia o allo sci-fi 2047 di Alessandro Capone (proprio quello di Streghe) – dove celebri attori ricoprono ruoli minori in pellicole rasenti l’amatoriale. Nulla di tutto questo in Hope lost, che si rivela una produzione serissima e ben diretta, con una storia robusta e attori in ruoli di spessore. Protagonista è Sofia (Francesca Agostini), una ragazza rumena che sogna di sfondare nel mondo dello spettacolo: in discoteca conosce il regista Gabriel, che le promette una parte in un reality-show e la porta subito con sé in Italia. Ma è una trappola: la giovane viene venduta al crudele Manol (Madsen) che gestisce un racket della prostituzione con i suoi scagnozzi Fabian e Marius (Trejo). Sofia si trova così scaraventata nella dura vita di strada e può contare solo sull’aiuto di una prostituta più navigata, Alina (Mischa Barton), e della misteriosa lesbica Eva. La situazione si fa ancora più drammatica quando Ettore (Baldwin) compra Sofia e Alina per girare uno snuff-movie.

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