venerdì 15 giugno 2018

Il mondo fino in fondo (2013)


Figli di un industriale del Nord Italia, Loris e Davide sono due fratelli molto diversi: il primo, trentenne, è integrato nell'azienda di famiglia, sposato e in attesa di un bambino, mentre il secondo, diciottenne, vorrebbe fare tutt'altro e, soprattutto, vive in clandestinità la propria omosessualità. Insieme a Barcellona per una partita dell'Inter, Davide si invaghisce di Andy, un ecologista cileno, che finirà col seguire fino a Santiago, scambiando l'amicizia per amore. Per il fratello solo un biglietto lasciato in albergo. Mentre Davide entra in contatto con il mondo dell'attivismo andando a vivere in una casa-comune gestita da Ana, la ragazza di Andy, Loris si mette sulle sue tracce deciso a riportarlo alla sua vecchia vita.
La realtà asfittica di un piccolo paesino (Agro, invenzione degli sceneggiatori) e la Patagonia come approdo in un film dove le vicende private di due fratelli, o meglio di una famiglia, si confondono gradualmente con tematiche di altro respiro, specialmente politico. Una scommessa rischiosa che l'esordiente Alessandro Lunardelli porta avanti con generosità di registro, buona cura del dettaglio e varietà di argomenti. 

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mercoledì 13 giugno 2018

Ho ucciso Napoleone (2015)


Anita è una donna in carriera che ha passato tutta la vita a mantenersi fredda "come un Sofficino surgelato". Alla vigilia di una promozione scopre di essere incinta di un collega sposato, Paride: da quel momento la sua ascesa nell'azienda e la sua relazione con Paride colano a picco e Anita comincia a meditare una clamorosa vendetta con l'aiuto di Biagio, l'anonimo avvocato dell'azienda, che sembra avere un debole per lei. Ma niente è come sembra e per Anita sono in serbo molte sorprese, non tutte gradevoli.
Giorgia Farina scrive (con l'aiuto di Federica Pontremoli) e dirige una commedia sopra le righe con una misura di ferocia insolita per il nostro cinema, fortemente stilizzata e profondamente cinica. Il che non sarebbe un male, ma la caratterizzazione fortemente stereotipata di tutti i personaggi rende difficile seguire il loro percorso narrativo e i rapporti fra loro sembrano essere improntati più alla parodia che all'autenticità, per quanto letta in chiave comica. Soprattutto ad un certo punto il film sembra concludersi e diventare un film completamente diverso, senza avere seminato prima le ragioni di questa svolta radicale che invece dovrebbe trovare le radici nella costruzione di almeno un personaggio. 


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domenica 10 giugno 2018

Il mondo fino in fondo (2013)


Figli di un industriale del Nord Italia, Loris e Davide sono due fratelli molto diversi: il primo, trentenne, è integrato nell'azienda di famiglia, sposato e in attesa di un bambino, mentre il secondo, diciottenne, vorrebbe fare tutt'altro e, soprattutto, vive in clandestinità la propria omosessualità. Insieme a Barcellona per una partita dell'Inter, Davide si invaghisce di Andy, un ecologista cileno, che finirà col seguire fino a Santiago, scambiando l'amicizia per amore. Per il fratello solo un biglietto lasciato in albergo. Mentre Davide entra in contatto con il mondo dell'attivismo andando a vivere in una casa-comune gestita da Ana, la ragazza di Andy, Loris si mette sulle sue tracce deciso a riportarlo alla sua vecchia vita.

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lunedì 4 giugno 2018

Confusi e felici (2014)







Marcello è uno psicanalista che esercita senza vocazione in uno studio di Roma. Cinico e svogliato, assiste una messe di pazienti sull'orlo di una crisi di nervi. Nazareno è un pusher di borgata che soffre di attacchi di panico e ha un figlio in arrivo, Pasquale ha quarant'anni e una dipendenza dalla madre e dai carboidrati, Vitaliana è una ninfomane che vorrebbe realizzare i suoi sogni erotici, Betta e Enrico sono una coppia in debito di sesso e di passione, Michelangelo ha un problema a gestire la sua rabbia e il tradimento della moglie con un tedesco. Congedati improvvisamente da Marcello, che ha scoperto di soffrire di una rara malattia agli occhi, i suoi pazienti decidono di aprirgli gli occhi sul mondo. A guidarli appassionata c'è Silvia, fedele segretaria di Marcello che lo accompagnerà nel suo percorso di rinascita.

Da qualche tempo è lui, Massimiliano Bruno, il signore indiscusso della monocommedia all'italiana. Attore, autore, commediografo, sceneggiatore, Bruno è il frontman di un cinema medio che alla maniera della sua attività teatrale ha ambientazione e spirito romanesco. Capace di rendere più commerciali e appetibili anche i temi più respingenti, Bruno ha sceneggiato pure il film di Rolando Ravello (Tutti contro tutti), il regista romano ha imposto il suo marchio e le sue modalità in miracoloso equilibrio tra moderazione e trivialità, ambiguità e ambizione morale.

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giovedì 31 maggio 2018

Pane e burlesque (2014)

Monopoli, nel bel mezzo della crisi economica attuale. La fattoria di ceramiche che dava lavoro a molti degli abitanti ha chiuso lasciando una scia di cassaintegrati e un coro di proteste da parte del sindacato locale. Anche la merceria di Vincenzo e Matilde, dove lavora Teresa il cui marito è un ex operaio specializzato ora disoccupato, accusa la crisi, e i coniugi si trovano in difficoltà, al punto da dover mandare a casa Teresa.
L'arrivo di Giuliana detta Mimì La Petite, sedicente "regina del burlesque", scuote l'impasse della cittadina e fornisce un'inattesa occasione di impiego a Matilde e Teresa, cui si unisce la sensuale cameriera Viola. Attraverso l'arte del burlesque, "che non è uno spogliarello, ma una suggestione", le quattro donne cercano un riscatto non solo economico. Ma Monopoli potrebbe non essere pronta ad accettare la loro trasformazione e a capire la sottile differenza "fra soubrette e mignotta". Manuela Tempesta si cimenta con un genere che sta avendo un certo rilievo in Italia, ovvero la commedia della crisi, e lo fa imprimendo un taglio fortemente femminile alla storia, scritta insieme a Michela Andreozzi, che nel film ha il ruolo di Teresa. Ma rimane a metà del guado, e invece di suggerire un percorso di emancipazione, non solo professionale, crea per i suoi personaggi archi narrativi che oscillano fra l'autoaffermazione e l'impulso a ritornare sui propri passi.

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martedì 29 maggio 2018

Il Capitano Maria


Maria Guerra, Capitano dei Carabinieri, dopo dieci anni fa ritorno nella sua città , un bellissimo porto del Sud Italia. A spingerla verso questa decisione è stata la sua primogenita Luce, quasi diciottenne, finita in un giro di amicizie sbagliate e la voglia di verità sull'incidente che ha provocato la morte di suo marito, magistrato del tribunale dei minori.

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lunedì 28 maggio 2018

La donna che canta (2010)

In seguito alla morte della madre Nawal, due gemelli, Jeanne e Simon, scoprono alla lettura del testamento di avere un fratello e un padre ignoti a Beirut. Dei due, solo Jeanne decide di relazionarsi alla scoperta e di partire per Deressa (o Daresh), dove la madre compì i suoi studi universitari. Le ricerche della figlia procedono di pari passo con uno sguardo al tragico percorso giovanile della madre, entrambi diretti verso la verità sui parenti scomparsi.
Al quarto lungometraggio, Denis Villeneuve dimostra di essere un regista con due ossessioni: la matematica e le tragedie contemporanee. Dopo averle incrociate in un racconto su una strage compiuta nel 1989 al Politecnico di Montréal (Polytechnique), adatta una pièce teatrale sul dramma di una donna palestinese in un teorema filmico. La donna che canta è un film costruito come una formula e la prima inquadratura è la sua equazione: la prima immagine mostra infatti una finestra affacciata su una piantagione di ulivi, passando poi lentamente verso l'interno di una stanza dove un ragazzino rasato da dei miliziani palestinesi guarda verso di noi.

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Il mondo fino in fondo (2013)

Figli di un industriale del Nord Italia, Loris e Davide sono due fratelli molto diversi: il primo, trentenne, è integrato nell'aziend...