lunedì 29 maggio 2017

Mare nero (2005)

L'ispettore Luca Moccia, che da poco ha avviato una relazione con Veronica, un'agente immobiliare francese, si occupa di un'indagine relativa all'uccisione di una giovane studentessa trovata nuda e massacrata in seguito a una pratica sessuale estrema. Luca comincia a frequentare gli ambienti in cui si praticano scambi di coppie o si ricercano prestazioni particolari. Finirà con il venire coinvolto da un'ossessione sessuale che rischierà di fargli perdere la ragione.

Roberta Torre, dopo il folgorante debutto veneziano di Tano da morire ci ha offerto una sequela di alti e bassi. Al basso di Sud Side Stori e all' alto di Angela fa seguito ora un nuovo basso in cui rinuncia all'originalità di sguardo che le è propria per offrirci una rilettura di Eyes Wide Shut che neppure finge di essere altro. Non staremo qui a elencare le affinità o le copie conformi lasciando ai cinefili il piacere di individuarli e magari di segnalarceli. Ci limiteremo (a titolo di esempio) a proporre di osservare come l'utilizzo raffinato e simbolico del blu e del rosso in Kubrick diventi qui una spalmatura continua dei due colori primari su una miriade di interni.

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